Sos Arrastos de Grassia

Il cammino di Efix tra i luoghi di Canne al vento - 5a edizione

LA COLPA E L'ESPIAZIONE

Liberamente ispirato alle figure di Efix e Lia, dal Romanzo "Canne al Vento" di Grazia Deledda
NOVEMBRE 2019

CON IL PATROCINIO DI

SOS ARRASTOS DE GRASSIA

Il cammino di Efix tra i luoghi di Canne al vento

Dal luglio 2010 l’associazione Voches ‘e Ammentos de Garteddi, con un connubio musico teatrale e letterario, promuove la figura di Grazia Deledda e del suo maggior romanzo Canne al vento.

Eventi spettacolarizzati ricchi di emozioni e grandi suggestioni per la carica spirituale e il forte coinvolgimento che li caratterizzano. 

Attori e visitatori privilegiati delle nostre origini, un viaggio emozionale ed itinerante tra i luoghi ed i personaggi del narrato di rara bellezza. 

Un raro sapore di appartenenza ad una Sardegna incontaminata, quella del mormorio e del sospiro delle canne frusciate al vento. 

Attraverso il personaggio di Efix, centrale nella narrazione, è possibile fare un cammino nel cuore della Sardegna, tra Galtellì, nel romanzo deleddiano chiamato Galte e Orosei, Dorgali Mamoiada, Sarule, Orani, Nuoro, Orune, Fonni, Bitti. 

La trama, ambientata nel Borgo di Galte sulla base di parte di una storia vera, è conosciuta: quella della nobile  famiglia dei  Pintor che vive in questo antico villaggio in miseria, triste e desolata.

La figura del servitore Efix che appare, emerge, dapprima vacillante e poi scorrere nel racconto come il fiume Cedrino in piena.

Efix è il servo delle figlie Pintor che non possono più pagarlo, ma lui continua a servirle.

Efix è il servo che aiuta Lia a fuggire, con risultati tragici alla fine. 

È Efix, il servitore di tutti, che non chiede niente a nessuno e nulla per sé stesso. 

È Efix, il buono, l’onesto e caro servo che con la propria virtù commuove. 

Ma la vita di Efix si svolge sempre più tragicamente.

Efix ha rimorso di aver ucciso: peregrina, soffre, confuso insieme ad altri petìdores, tzoppos, istroppìados e tzegos a espiare la pena

Allontanato da  tutti, Efix ascolta il linguaggio delle canne che hanno qualcosa di umano, nel loro mormorio ci sono parole e ammonimenti. 

Si ritrova solo, circondato da un muro che lo serra. 

Intriso di fede si ritroverà a Galte perché “sentiva avvicinarsi la morte, piano piano, come salisse tacita dal sentiero accompagnata da un corteggio di spiriti erranti, dal batter dei panni delle panas giù al fiume, dal lieve svolazzare delle anime innocenti tramutate in foglie, in fiori….”

LA COLPA E L'ESPIAZIONE

di Giovanni Carroni

Liberamente ispirato alle figure di Efix e Lia, dal Romanzo “Canne al Vento“ di Grazia Deledda.

Efix, desideroso di espiazione, dopo il suo doloroso lungo peregrinare insieme al mendicante cieco per le chiese del nuorese torna a Galte, ormai malato. 

Morirà infatti di lì a poco in occasione del matrimonio di Donna Noemi con Don Predu.

Ad Efix morente appare Lia, tra sogno e realtà, per un dialogo liberatorio, dove entrambi confesseranno le verità nascoste per tanti anni; in particolare di quei tragici avvenimenti che portarono alla fuga di Lia e alla morte del padre Don Zame.

I personaggi sono come immersi nei chiaroscuri dell’umile chiesa di S. Pietro, in cima al paese di Galte, a ridosso del cimitero, e del S.S. Crocifisso l’attuale parrocchia, che all’epoca cadeva in rovina, in un contrasto di luci con effetti intensamente potenti e drammatici.

Questa reciproca confessione porterà i due protagonisti del romanzo Canne al vento, il più intenso e avvincente di G. Deledda, a raccontare le loro vite: le aspirazioni mancate e quelle realizzate, i desideri, i rimpianti, le gioie e i dolori. 

I canti del Coro Voches e Ammentos de Garteddi diretto dal maestro Pietro Marrone, un composito di coinvolgenti armonie fra tradizione e innovazione canora, con le musiche originali del maestro Gianpaolo Selloni, sostengono e arricchiscono le due voci recitanti di Giovanni Carroni e Monica Corimbi, dando risalto al tema centrale del romanzo deleddiano, la fede, e con essa i temi della colpa e dell’espiazione. 

La scena si completa con le immagini video di Renzo Gualà, con una narrazione fuori dal naturalismo o documentarismo, sui luoghi del romanzo, dentro un percorso onirico ed evocativo a sostegno della parola, che si leva dai sentimenti più profondi dei personaggi.

APPUNTAMENTI

date, luoghi e orari

GALTELLI – 9/11/2019

ore 20:00

Chiesa del Santissimo Crocifisso

Lo spettacolo di Galtellì sara preceduto dal convegno “Canne al Vento: la musica in Grazia. Ennio Porrino: la musica per Grazia.” e dalla consegna del premio “Mastru ‘e Ammentos” 2019.
Ospiti: Stefania Porrino, Neria di Giovanni, Elena Ledda, Tziu Bernardu Zizi.
Coordina: Luca URGU
Sala Conferenze Anfiteatro Comunale – Ore 16

DESULO – 10/11/2019

ore 20:00

Chiesa di Sant’Antonio Abate

BITTI – 16/11/2019

ore 20.00

Chiesa di San Giorgio Martire

FONNI – 17/11/2019

ore 19:00

Basilica Santa Maria dei Martiri

IL POETA BERNARDU ZIZI

Ziu Bernardu rimane uno dei più grandi interpreti della poesia estemporanea sarda e della nostra cultura.

Un poeta geniale, che con i suoi canti  è stato capace di toccare tutte le corde dell’animo umano, passando dal tono ironico a quello tragico con una maestria  fuori dal comune, senza mai perdere l’eleganza e signorilità del verso. 

La sua abnegazione e amore per la poesia improvvisata, per la lingua e la cultura sarda,  rimangono esempio e testimonianza di altissima civiltà per le future generazioni e punto fermo nella storia artistica della nostra terra e nel mondo. 

Le rime composte in lingua sarda per il coro Voches ‘e Ammentos de Garteddi su Grazia Deledda, Efix e gli altri personaggi, ci proiettano all’interno del romanzo muovendosi con agilità tra coinvolgenti contesti che premono tra loro, in un labirinto di intense descrizioni ed emozioni.

BOCHETEATRO

L’associazione culturale Bocheteatro, è una Compagnia teatrale, nata a Nuoro nel marzo del 1988. In questi 31 anni di attività ha messo in scena 48 spettacoli teatrali, curato oltre 300 laboratori e corsi di teatro, rivolti alla scuola e alla popolazione tutta, l’organizzazione di oltre 100 rassegne e festival di teatro, musica e cinema, incontri tra lettori e autori, conferenze sul teatro e la cultura in genere e sul sociale. Ha creato inoltre da oltre 20 anni la sezione bambini e ragazzi, che comprende le attività rivolte ai diversamente abili e ai soggetti con disturbi psichici.

La sperimentazione di nuovi linguaggi scenici, la cura per il lavoro dell’attore inteso come pratica quotidiana e impegno all’interno della società, l’interesse per la narrazione orale e per la propria lingua e cultura, concepita come linguaggio scenico contemporaneo per parlare “al presente”, hanno caratterizzato il percorso artistico di questi anni.

SCENE E REGIA

GIOVANNI CARRONI

Studia recitazione, mimo, canto e teatro-danza presso la scuola di teatro “Roy Hart Theatre”, in Lasalle, nel sud della Francia. Si perfeziona inoltre a Granada e Madrid. Fonda a Nuoro nel 1988 la compagnia Bocheteatro, della quale è direttore artistico e regista. È attore di teatro, cinema, televisione e conduttore radiofonico. Per il teatro debutta nel 1988 con un suo monologo dal titolo nuorese Intro (dentro), tratto da Non si sa come di Luigi Pirandello e Oppio e altre storie di Géza Csáth.

Lavora per tanti anni col regista Marco Gagliardo, che lo dirigerà in molti spettacoli, tra cui L’uomo irrisolto di Roberto Cavosi, Udienza di Václav Havel, Il condannato a morte di Jean Genet, La zappatera e Lamento per Ignazio S. di Federico García Lorca e La notte poco prima della foresta di Bernard-Marie Koltès. Lavora anche con il regista genovese Marco Parodi, col quale è protagonista nello spettacolo Bachisio Spanu – Epopea di un contadino alla Grande Guerra, La tragedia di un personaggio di Luigi Pirandello e in diversi allestimenti teatrali per Sa die e sa Sardigna. È protagonista in Emigranti di Sławomir Mrożek, per la egia di Maria Maglietta.

È inoltre attore protagonista per la cooperativa Teatro di Sardegna in Nina, o il paese del vento di Grazia Deledda, regia di Orlando Forioso, Una famiglia per Giacomo di Paolo Puppa da Giuseppe Dessì, per la regia di Guido De Monticelli e in Paska Devaddis di Michelangelo Pira, regia di Theodoros Terzopoulus. Con il drammaturgo Paolo Puppa mette in scena Il muro incinto, che racconta la vita dello scultore sardo Costantino Nivola. Altri spettacoli da lui interpretati e curati sono: Triste rondine maschio di Manuel Puig, Sos sinnos di Michelangelo Pira, Perlasca l’impostore sulla vita di Giorgio Perlasca, Eleonora d’Arborea di Giuseppe Dessì, Hikmet di Nazım Hikmet e Cristolu – Vita di un frate bandito di Salvatore Niffoi.

Attualmente è impegnato da 2 anni e mezzo in una tournée mondiale con lo spettacolo Macbettu, del quale è attore nel ruolo di Banquo,nonché traduttore del testo in lingua sardo nuorese. Lo spettacolo è vincitore dei premi:  nazionale UBU e ANCT (Associazione nazionale giornalisti spettacolo)

IL CORO

CORO VOCHES ‘E AMMENTOS DE GARTEDDI

Galtellì sorge nel cuore della Baronia, protetto dal monte Tuttavista e attraversato dal Cedrino.

E’ un luogo ricco d’arte, di cultura e di storia che ha animato la fantasia creativa di Grazia Deledda: in “Canne al vento” ne ha descritto con cura gli ambienti, “liberando” i suoi personaggi nell’intreccio narrativo che le è valso il premio Nobel.

Le 24 voci del Coro “Voches ‘e Ammentos de Garteddi” nascono in questo contesto nel 2001, per cantare la bellezza di una lingua che si esprime in versi, per trasferire a chi ascolta le emozioni di un’isola poetica.

E’ ora diretto dal M° Pietro Marrone di Buddusò. laureato in pianoforte presso il conservatorio di musica Luigi Canepa di Sassari.

Il suo repertorio musicale trova origine nel canto di “ispirazione popolare” nel tentativo di ricostruire in nuove armonizzazioni corali poesie, canti, musiche e danze antiche, mantenendo viva e in parte rinnovando questa traccia di tradizione di vita e di costume, con il fine di tutelarle e valorizzarle.

Le sue interpretazioni spaziano anche attraverso i canti della liturgia religiosa latina e sarda che per secoli ha inciso nella storia della nostra isola, nonché in brani della coralità italiana attuale.

Fortemente impegnato in campo culturale e sociale, nel mese di dicembre 2018 ha inaugurato nel centro storico di Galte il “Laboratorio delle Arti e Tradizioni Etnomusicali”.

Annualmente promuove importanti iniziative musico culturali, conferendo annualmente anche il “Premio Mastru ‘e Ammentos” a persona che si è distinta per meriti artistici e non solo.

Tantissime le sue partecipazioni a concerti e rassegne nell’isola e nella penisola; importanti i premi conseguiti in concorsi internazionali in Spagna, Norvegia e Gran Bretagna.

IL DIRETTORE DEL CORO VOCHES ‘E AMMENTOS DE GARTEDDI

M° Pietro MARRONE

Il giovane maestro nasce a Buddusò nel 1993 ed inizia gli studi al pianoforte all’età di 7 anni.

Nel 2008 è ammesso al conservatorio Luigi Canepa di Sassari con il massimo dei voti sotto la guida del Mº Andrea Ivaldi. Nel 2017 consegue la laurea in Pianoforte.

Durante il suo percorso di formazione musicale, numerose le partecipazioni a masterclass con illustri pianisti di fama mondiale ed a concorsi regionali in cui aggiudica i premi  “Villa Las Tronas” e “Per Elisa”.

Da oltre due anni è il direttore artistico del Coro Voches ‘e Ammentos de Garteddi.

Dal 2018 ha intrapreso la via della composizione partecipando, con il coro Voches ‘e Ammentos de Garteddi, al Premio Biennale Città di Ozieri per Cori Tradizionali Sardi, aggiudicandosi con il suo primo componimento il premio di Migliore Esecuzione del Concorso.

Oltre a svolgere l’attività di insegnante di pianoforte in alcune sue scuole private, è impegnato anche nella direzione di altre due realtà corali dell’isola.

I COMPONENTI

Tenori primi e secondi

ARRIGO SALVATORE

MANCA COSIMO

NOVI ANTONIO

PISANU LUIGI (Lilliu)

RODRIGUEZ JOSEPH

SEDDA COSIMO

ARGIOLAS SIMONE

DISI FILIPPO

MELONI MAURIZIO

PIREDDA  MARCO

SUCCU PIETRO

VACCA GIOVANNI

Baritoni e bassi

DISI GIUSEPPE

FRONTEDDU GIAN PASQUALE

MAMELI GIOVANNI LUIGI

MAMELI SALVATORE

OGGIANU ANTONELLO

REORI PAOLO

ARCA GIANNI

LAI MICHELE

MANCA RAIMONDO

PISANU GIOVANNI

PISANU LUIGI

SAGGIA EFISIO

MUSICHE PER PIANOFORTE

M° GIANPAOLO SELLONI

Musicista nuorese attivo su diversi fronti del panorama musicale isolano.

Pianista, di formazione jazzistica e classica, trova un ideale terreno di scoperta, ricerca e ispirazione nella cultura popolare sarda come compositore di brani corali e strumentali. Ha collaborato con diversi musicisti isolani e del panorama internazionale.

Alcuni dei suoi lavori hanno trovato spazio in pubblicazioni discografiche, in particolare la produzione per coro maschile di ispirazione popolare.

Da qualche anno si occupa di musica per le immagini e per il teatro.

PREMIO MASTRU ‘E AMMENTOS

L’importante riconoscimento sarà attribuito quest’anno ad Elena Ledda, una delle più importanti figure della canzone di ispirazione popolare della Sardegna. 

I suoi concerti in tutto il mondo portano la nostra cultura musico popolare ai suoi massimi livelli. 

La sua voce scandisce e ripropone in forma contemporanea l’universo della tradizione musicale sarda, mantenendo sempre saldo il forte legame espressivo delle sue origini.

Talento, rigore, coerenza, passione hanno dato vita ad una raffinata carriera con la produzione di coinvolgenti brani musicali.

Nel 2018 l’associazione Voches ‘e Ammentos de Garteddi, contestualmente all’inaugurazione a Galtellì del Laboratorio delle Arti e Tradizioni Etnomusicali, ha dato vita al  premio “mastru ‘e ammentos”  assegnandolo a tziu Bernardu Zizi. Grande poeta di indiscusso spessore culturale, che ancora oggi, a 90 anni compiuti, con il suo tatto e la fine ironia che sempre lo accompagna, rappresenta l’attuale maggiore espressione di poesia estemporanea. 

Il premio è annualmente assegnato dall’associazione a persona che si sia distinta nella tutela della lingua e della cultura sarda attraverso la valorizzazione e la diffusione delle tradizioni poetiche e musicali più antiche.

Certificano le motivazioni del premio una elegante opera realizzata in marmo dall’artista Luca Cosseddu. Due volti che cantano, parlano e trasmettono memorie, arte di canto, musica e poesia su un cesto, una voluta di vimini, un’evoluzione continua, la nascita di un nuovo sapere attraverso l’intreccio e il circolo della sua tessitura.

Un ulteriore importante traguardo per la nostra comunità, sempre attenta alla costruzione e promozione di nuove conoscenze per tutelare e valorizzare la cultura e la storica identità della nostra isola. 

La dibattito sarà coordinato da: Luca URGU

CONSULENZA STORICA

NERIA DI GIOVANNI

Neria De Giovanni è tra le maggiori esperte di Grazia Deledda, sulla quale ha pubblicato 15 volumi tra cui proprio “Il Cammino di Efix” in cui riassume il peregrinare del servo delle Dame Pintor.

Presidente dell’Associazione Internazionale dei Critici Letterari, giornalista pubblicista, dirige il Portale Letterario e la Casa Editrice Nemapress di Alghero–Roma.

È ideatrice e conduttrice del Premio nazionale di letteratura e giornalismo “Alghero donna” , presidente della Giuria del Galtellì Literary Prize, del Premio nazionale Salvatore Cambosu e aRoma del Premio “Italiamia” che si conferisce alla Università la Sapienza.

Ha insegnato per otto anni letteratura italiana presso la Facoltà di lettere dell’Università di Sassari.

Ha pubblicato 41 volumi di saggistica, soprattutto sulla poesia contemporanea e sulla letteratura delle donne tra cui E dicono che siamo poche, scrittrici italiane del secondo novecento, edito dalla Commissione nazionale di parità della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Tiene seminari e conferenze presso Istituti di cultura Italiani all’estero e università straniere.

Dal 2008 al 2016 ha coordinato gli incontri con gli scrittori nella Rassegna “I Venerdì di Propaganda” presso la Libreria Internazionale Paolo VI della Libreria Editrice Vaticana a Roma.

Ha inoltre curato diverse trasmissioni radiofoniche e televisive con emittenti regionali e nazionali tra cui “Incontro con Grazia Deledda”, da lei ideato e presentato per la prima rete TV della RAI e un programma sulla Deledda per RAI Scuola girato tra Nuoro e Galtellì.

STEFANIA PORRINO

Figlia del più noto maestro Ennio PORRINO, è laureata in Lettere presso l’Università “La Sapienza” e diplomata in Pianoforte al Conservatorio di Musica “S. Cecilia” .

Drammaturga, regista di prosa e lirica, docente di Arte Scenica e di Regia del Teatro Musicale presso il Conservatorio di Musica di Frosinone con il cui patrocinio ha pubblicato Teatro musicale Lezioni di regia, edizioni LIM, 2013. Come autrice drammatica ha firmato una trentina di testi, quasi tutti premiati e pubblicati, andati in scena a Roma, in Italia e all’estero. 

È stata inclusa nella Storia del teatro italiano del novecento di Giovanni Antonucci, in Autori e Drammaturgie prima enciclopedia del teatro italiano del dopoguerra in Autori e Drammaturgie enciclopedia del teatro italiano, nell’Annuario degli Autori Italiani e in Parti femminili, monologhi di donne nel teatro contemporaneo italiano a cura di Maria Letizia Compatangelo. 

Tra i prefatori dei suoi testi teatrali: Vittorio Gassman, Franca Rame, Walter Pedullà, Carlo Quartucci, Franca Angelini, Maricla Boggio, Aldo Nicolaj, Giovanni Antonucci, Lidia Menapace.

Ha scritto anche sceneggiature per la RAI ed è autrice di un romanzo esoterico basato sugli insegnamenti del Cerchio Firenze 77: Il romanzo del Sentire da Atlantide a noi.

Attualmente fa parte del Direttivo Siad (Società Italiana Autori Drammatici) e collabora con suoi articoli alla rivista Ridotto.

ELENA LEDDA

Comincia la sua attività giovanissima nell’ambito della musica tradizionale cui unisce, dall’età di sedici anni, gli studi di canto classico al conservatorio Pierluigi da Palestrina di Cagliari.

Inizia la sua carriera frequentando i palcoscenici deputati alla tradizione. Sulla scia dei grandi fermenti culturali che negli anni ‘70 animano l’isola, interpreta Brecht, Weill e Eisler, si dedica al canto classico, promuove  le prime esecuzioni filologiche di musica antica (dal medioevo al barocco) e partecipa ai primi esperimenti dedicati alla musica contemporanea.

Approfondisce in questo periodo la sua ricerca dedicata alla musica tradizionale sarda che, in seguito, la porterà a privilegiare questo repertorio nell’ambito della sua arte espressiva.

E’ di questi anni il fondamentale incontro con il musicista e compositore sardo Mauro Palmas, con il quale condividerà scelte e progetti.

Voce tra le più importanti della scena tradizionale sarda e mediterranea, animatrice di grande temperamento della nuova cultura sarda, soprano drammatico dotata di una voce straordinaria,  in oltre trent’anni di musica  Elena Ledda  ha portato in tutto il  mondo (dai più piccoli comuni della nostra isola a New York, Sidney, Tripoli, Rio de Janeiro ecc.)  il suo singolare repertorio.

Vanta una carriera ricca di produzioni originali e prestigiose collaborazioni con i più grandi protagonisti del panorama culturale nazionale ed internazionale: Enzo Avitabile, Don Cherry, Nana Vasconcelos, Lester Bowie, Don Moye, Enrico Rava, Andreass Vollenweider, Paolo Fresu, Antonello Salis, Giorgio Gaslini, Moni Ovadia, Luigi Cinque, Noa, Richard Galliano, Gabriele Mirabassi, Antonio Placer, Lucilla Galeazzi, Riccardo Tesi, Maria Pia DeVito, Rita Marcotulli, Lino Cannavacciuolo, Raiz, Daniele Sepe, Andrea Parodi, Fabrizio De André, Savina Yannatou, Fausto Mesolella, Paola Turci, Laia Genc, Stracho Temelkovski, Ginevra Di Marco, Abeer Neheme, Mario Incudine e tantissimi altri.